Come scrivere un racconto

come scrivere un raccontoIl racconto è un mezzo spesso sottovalutato da molti aspiranti scrittori, che lo vedono come un qualcosa di secondario rispetto al più completo e corposo romanzo. Nonostante la mole ridotta però, il racconto non ha nulla da invidiare alla narrativa maggiore e possiede caratteristiche uniche che vanno analizzate in maniera diversa rispetto ad essa.

Partiamo col dire che scrivere un racconto è facile, ma riuscire a scrivere un buon racconto è difficile anche per gli scrittori più navigati. Un racconto è un testo breve, ma non per questo meno completo di un romanzo.

Nonostante la difficoltà scrivere racconti è un ottimo metodo per allenarsi nella scrittura e per mettersi alla prova prima di iniziare la stesura di un romanzo. Ma vediamo insieme come si scrive un racconto e altri pratici consigli.

INDICE

Perché scrivere un racconto?

Iniziamo vedendo il perché dovresti scrivere racconti, quali sono i benefici e come sfruttare il racconto per diventare un giorno grandi scrittori.

Il racconto è un campo di prova. Una sala d’allenamento in cui lo scrittore può mettere in pratica tutto ciò che apprende e che li passa per la testa. Non pensare subito a scrivere racconti solo per pubblicarli, fallo prima per te stesso.

Prima di scrivere un romanzo o dei racconti in maniera professionale, sperimenta scrivendo molti racconti brevi, prova varie tecniche narrative, utilizza diversi stili ed esercitati scrivendo più generi narrativi. In questo modo non alleni solo la scrittura, ma anche la capacità di pensare sempre a nuove idee.

Se stai progettando un romanzo, scrivere un racconto con la stessa ambientazione e lo stesso tema può aiutarti a capire se il tuo progetto può funzionare o meno.

Un utile esercizio di scrittura che potresti provare a fare è quello di scrivere lo stesso identico racconto per tre volte. La prima volta utilizza un narratore interno, poi riscrivi la storia utilizzando un narratore esterno e infine prova con la narrazione in prima persona. Allenarti con le diverse tipologie di narrazione ti aiuterà anche a capire quale ti piace scrivere di più.

Se scrivere racconti inizia a piacerti, prova a scriverne alcuni su uno stesso tema da raccogliere in un unico volume. Non dimenticarti che sono molti gli autori che hanno basato la loro carriera sulla pubblicazione di raccolte dei loro scritti. Alla fine di questa guida troverai alcuni consigli di lettura per indirizzarti verso le tipologie di racconti che vorresti scrivere.

La lunghezza di un racconto

Come abbiamo detto, la principale e più evidente differenza tra romanzo e racconto sta nella lunghezza. Ma quanto è lungo un racconto?

Non esiste un valore assoluto, e ciò che ti sto per dire non va preso alla lettera, ma possiamo affermare che un racconto brevissimo, o storia breve, è composto da circa 1000 parole. Un racconto, dalla sua forma più piccola cioè racconto breve, a quella più lunga, racconto lungo, copre all’incirca 1000 – 20000 parole. Un romanzo invece è composto da 20000 – 40000 parole, nel caso del romanzo breve, e oltre le 40000 per un romanzo standard.

La lunghezza del racconto influisce su molti parametri della narrazione. L’inizio e la conclusione sono mediamente più corti rispetto al romanzo, e il focus principale è nella parte centrale, che deve sempre mantenere un ritmo crescente senza prendersi pause.

Un racconto deve anche essere autoconclusivo e non avere seguiti. Nonostante sia possibile utilizzare lo stesso personaggio e la stessa ambientazione in più racconti, tutte le storie devono essere fruibili singolarmente senza che il lettore debba necessariamente conoscere ciò che è avvenuto in un racconto precedente.

Come scrivere un racconto

Eccoci alla parte centrale, il cuore di questo pezzo. Prima di incominciare però vorrei ricordarti che nella scrittura non esistono vere e proprie regole, e ciò che ti dirò nelle prossime righe sono solo consigli e strategie per iniziare a scrivere. Sentiti quindi libero di non seguirli e sperimentare altro se ne hai voglia.

Un racconto, al pari del romanzo, va pianificato. Lo scrittore deve sempre sapere tutti i dettagli dell’ambientazione e dei personaggi, anche quelle cose che il lettore non verrà mai a sapere. La pianificazione aiuta a superare i momenti di blocco e a rendere più coerente la storia.

Non perdere troppo tempo ad introdurre i tuoi personaggi e il luogo in cui la vicenda è ambientata. L’introduzione deve essere rapida e il lettore deve entrare immediatamente in contatto con il conflitto. Allo stesso modo, anche la conclusione vuole rapidità. Non hai tempo per lunghi spiegoni su come la storia va a finire. L’utilizzo del colpo di scena e i finali aperti possono aiutarti in questo frangente, mentre iniziare un racconto con i personaggi già calati in una situazione di conflitto ti permette di evitare l’introduzione e ritrovarti immediatamente nel cuore del tuo racconto.

Il motivo per cui inizio e conclusione devono essere rapidi è che il racconto vuole un ritmo narrativo serrato. Nel romanzo puoi permetterti di costruire lentamente i tuoi personaggi, descrivere e spiegare l’ambientazione, far compiere un viaggio all’eroe verso lo scontro con la nemesi e condire tutto con flashback e sottotrame, ma in un testo breve devi riuscire a tenere incollato il lettore dall’inizio alla fine senza permettergli di prendersi delle pause nella lettura.

Per ottenere un ritmo narrativo crescente dovrai fare attenzione ad alcuni particolari. Innanzi tutto, evita le lunghe descrizioni, queste devono essere corte e devono concentrarsi solo su dettagli veramente utili, ma non per questo vanno trattate in modo superficiale. Concentrati soprattutto sui dialoghi e sulla narrazione, che sono le basi fondamentali per un ottimo racconto.

Inserisci pochi personaggi, e solo quelli veramente utili. L’ideale sarebbe avere un protagonista, un antagonista e, se necessario, un solo personaggio secondario. Un numero eccessivo di personaggi rallenta la narrazione e il tempo che impiegheresti a sviluppare soggetti secondari è un tempo che andrai a togliere allo sviluppo di protagonista e antagonista.

Utilizza un solo luogo e un periodo temporale fisso. Se in un racconto ti sposti da un luogo ad un altro, rischi di mandare in confusione il lettore e dovresti ogni volta introdurre la nuova location. Ambienta il tuo racconto in un solo posto e risolverai molte problematiche narrative tipiche del racconto. Anche il tempo è un fattore importante, per mantenere il ritmo della storia in costante crescita non dilatarla la vicenda su più giorni o addirittura mesi. Lo svolgimento ideale di un racconto dovrebbe coprire al massimo un paio di giorni.

Non ti affezionare alla tua storia e ricordati che più cose puoi tagliare in un racconto, migliore sarà il risultato. Ogni frase deve essere funzionale al proseguimento della narrazione, i tempi morti vanno aboliti e il racconto deve essere convincente e carico di tensione.

Ricapitolando, la chiave di volta del racconto è il ritmo serrato e la tensione crescente. Utilizza spesso i dialoghi, concentrati sullo svolgimento e non su inizio e fine, scegli un unico luogo e un periodo temporale breve e fisso e taglia tutto il superfluo.

Consigli di lettura

Ricorda che per diventare un bravo scrittore devi anche leggere molto. Ho preparato per te un piccolo elenco con alcuni libri che raccolgono racconti, divisi per genere narrativo, in modo che potrai iniziare a studiare da quello che più ti interessa.

Avventura: Cuore di Tenebra e altri racconti di Joseph Conrad.

Fantascienza: Racconti di Arthur C. Clarke.

Fantasy: Conan il Barbaro di Robert E. Howard.

Giallo: Poirot. Tutti i racconti di Agatha Christie.

Horror: Tutti i racconti di Howard Phillips Lovecraft.

 

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