Conflitto e Desiderio

conflitto e desiderioOggi parliamo di Conflitto e Desiderio, due elementi essenziali per ogni storia. Senza uno di questi due elementi un racconto sarebbe basato sul nulla. Per dare una definizione, possiamo dire che il conflitto è ciò che ti fa girare la pagina di un romanzo, o ti fa guardare l’episodio successivo di una serie tv; il desiderio invece è ciò che ti permette di empatizzare con il protagonista, e che lo spinge ad affrontate il conflitto.

Ti faccio un esempio per inquadrare meglio il discorso.

Immagina di leggere una storia in cui un personaggio trascorre una giornata perfetta, non accade nulla, non ha problemi, ed è sempre felice. Sono sicuro che non riusciresti ad arrivare fino in fondo al romanzo, proveresti solo noia e scarso interesse. Questo è perché mancano il conflitto e il desiderio, il protagonista non vuole arrivare a nulla.

Tutti noi desideriamo qualcosa, e tutti siamo costantemente in conflitto con qualcosa. Una storia nasce nel momento in cui il desiderio viene a scontrarsi con il conflitto, e siamo chiamati a fare una scelta: ritirarci o lottare per esso.

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Il conflitto opposto al desiderio

La maggior parte delle storie iniziano nella quotidianità. Il protagonista di turno vive la sua vita normale, più o meno come facciamo noi tutti i giorni, e proprio come noi desidera qualcosa. Vuoi per il fato, vuoi per una sua scelta, il protagonista si mette in marcia per esaudire il suo desiderio, ma davanti a lui c’è un nemico insormontabile che deve riuscire a superare, e questo nemico rappresenta il conflitto.

Un personaggio che non desidera nulla non si metterebbe mai in viaggio. Harry Potter che ha sempre vissuto in un mondo normale, desidera diventare un mago quando scopre di averne i poteri. Ma lungo il percorso che lo porterà ad esaudire il suo desiderio incontrerà la sua nemesi, Voldemort, e dovrà superare questo scontro se vuole raggiungere l’obbiettivo.

Apro una piccola parentesi. Ho detto che il desiderio spinge il protagonista a partire, ma questa non è una regola rigida. Per esempio nel Signore degli Anelli, Frodo si mette in viaggio motivato dalla responsabilità e non dal desiderio, infatti solo in seguito svilupperà il desiderio di andare fino in fondo.

Per scrivere una buona storia, devi trovare un conflitto forte, che sia apparentemente insormontabile per il protagonista, ma allo stesso tempo devi dargli un desiderio che spinto dalla forza di volontà riesca a superare questo problema.

Le forme del conflitto

Un conflitto può assumere diverse forme nel corso di una storia, ma in generale distinguiamo tre tipologie:

Il conflitto esterno. Quello che muove la storia, può essere un antagonista o qualche altro tipo di minaccia esterna.

Il conflitto interno. La lotta interiore del protagonista. I suoi dubbi, le sue paure e tutto ciò che riguarda il suo aspetto psicologico.

Il conflitto di relazione. I rapporti con gli altri personaggi alleati.

È grazie alla combinazione tra conflitto e desiderio che riusciamo ad affezionarci ed immedesimarci con i personaggi di una racconto. Quando questi due elementi si combinano in modo corretto, il lettore, o lo spettatore, riesce anche a provare empatia per personaggi negativi, come Hannibal Lecter o il Joker.

Devi però fare attenzione a distinguere bene i conflitti utili ed essenziali per la storia e quelli che invece non lo sono. Incidenti lungo la strada o due personaggi che litigano su qualcosa di secondario non sono conflitti ma sono da identificare come contrattempi. Un contrattempo non è essenziale alla narrazione. Se non aggiunge nulla, è meglio rimuoverlo.

Il conflitto come mezzo per raggiungere il cambiamento

Il conflitto porta inevitabilmente al cambiamento. Difficilmente un personaggio che affronta un difficile percorso ne ritorna identico a se stesso. Questo perché sulla strada si ritroverà a dover affrontare delle prove, fare delle scelte, e saranno tutte situazioni difficili che lo portano al limite (altrimenti il lettore si addormenta), e per superarle tutte e arrivare alla fine, dovrà per forza cambiare, non necessariamente in positivo.

Un vero conflitto riguarda sempre valori che sono importanti per il personaggio, altrimenti non andrebbe incontro alla morte pur di superarlo e raggiungere il suo desiderio.

La forza di volontà necessaria per raggiungere il tanto agognato desiderio porta inevitabilmente alla trasformazione, al cambiamento del personaggio, ed è questo in fondo il tema di ogni storia, il cambiamento.

Quando scrivi, pensa sempre a come cambia il protagonista, qual è il uso percorso e rifletti su chi è all’inizio e chi è alla fine.

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