8 Libri horror che dovresti assolutamente leggere

libri horrorNel precedente articolo abbiamo visto una breve storia del genere horror e una guida alla sua scrittura. Oggi quindi voglio portarvi alcuni consigli per quanto riguarda la lettura.

I libri horror che ho scelto non rappresentano necessariamente capostipiti del genere o libri importanti. La scelta infatti è ricaduta su quei romanzi che ritengo importanti per chi vuole imparare a scrivere, e in particolare per chi vuole cimentarsi nella scrittura di racconti dell’orrore. Questo non significa di certo che non siano buone letture, anzi, sono tutti libri che andrebbero comunque letti almeno una volta nella vita.

Per ogni libro troverete la trama e una breve recensione in cui spiego il perché dovreste leggerlo e il perché non dovreste. I libri sono ordinati in base alla loro data di pubblicazione e accanto al titolo e l’autore troverete il link di Amazon. Facendo acquisti tramite potrete aiutare il blog Mondi Fantastici a crescere.

INDICE

Il castello di Otranto, Horace Walpole

(LINK AMAZON)

Manfredo, signore e usurpatore di Otranto, è terrorizzato da una profezia secondo: la sua stirpe di usurpatori continuerà a regnare finché il legittimo sovrano non sarà divenuto troppo grosso per abitare il castello e finché i discendenti maschi dell’usurpatore lo occupino. Alla vigilia delle nozze tra il suo unico erede maschio e la giovane Isabella, si verifica un incidente in cui il figlio perde la vita. Manfredo costringe quindi Isabella a sposare lui, ma la ragazza fugge via attraverso i sotterranei del castello, dando il via ad una serie di eventi paranormali.

Il castello di Otranto è il primo romanzo gotico che sia mai stato scritto, ed è il precursore del genere horror. Andrebbe letto anche solo per il suo valore storico e artistico. All’interno infatti, possiamo trovare tutta una serie di elementi che ancora oggi sono archetipi dei racconti dell’orrore.

Ovviamente è un romanzo che soffre la sua età (1764), come altri che elencherò in questo articolo. Difficile da leggere a causa del linguaggio ricercato e spesso arcaico, la trama inoltre è banale e prevedibile, ma è abbastanza logico essendo il capostipite di un genere letterario. La storia resta comunque interessante, e l’ambientazione gotica con le sue atmosfere lugubri e spettrali sono sempre magnifiche.

Giro di vite, Henry James

(LINK AMAZON)

Una giovane istruttrice viene assunta in una grossa casa sperduta tra le campagne inglesi. Il suo compito è quello di badare a due bambini di otto e nove anni, Flora e Miles. Quello che all’apparenza sembra un lavoro come un altro però, si trasforma ben presto in una lotta per salvare i due bambini dagli spettri di due precedenti servitori morti in circostanze misteriose.

Giro di vite è un romanzo a metà strada tra l’horror e il gotico. Incentrato più sulla psicologia dei personaggi, le cui vite vengono sconvolte da presenze paranormali, non è un racconto che punta a far provare paura e terrore.

La scrittura di Henry James non lascia comunque indifferenti e il senso di oppressione e inquietudine si fa sentire lungo tutto il racconto.

Anche questo è un romanzo che soffre la sua età. Pubblicato nel 1898, usa un linguaggio estremamente ricercato, con descrizioni rapide e essenziali quando non del tutto assenti per offrire maggiore spazio al flusso di pensieri della protagonista.

L’Esorcista, William Peter Blatti

(LINK AMAZON)

Una dolce bambina, di nome Regan, inizia a mostra una doppia personalità. La madre, disperata, si rivolge a medici e psichiatri, ma dopo che questi non riescono a venire a capo della situazione, chiede aiuto ad un esorcista.

La trama è tutta qui, sembra semplice, e in effetti si svolge tutto nell’arco di pochi giorni. Il romanzo dell‘Esorcista si può dividere in due parti. La prima in cui si cerca una soluzione scientifica, proposta anche dallo stesso esorcista, Padre Damian, che non crede nella sua utilità. La seconda invece copre l’arco di tre giorni in cui si svolge l’esorcismo.

L’Esorcista è un classico della letteratura dell’orrore. è quel tipico horror che si insinua nella vita quotidiana delle persone, che ci permette di immedesimarci nei protagonisti per viverne le sensazioni di disagio e terrore. La consapevolezza che quelle persone potremmo essere tranquillamente noi o i nostri vicini, genera ansia e paura.

Purtroppo però, come i precedenti, anche questo romanzo soffre la sua età. Più che nel testo, che è semplice e scorrevole da leggere, il sui problema sta nel fatto che ci siamo evoluti come mentalità. Una quarantina di anni fa era normale avere paura del demonio e pensare che una possessione demoniaca fosse una cosa realisticamente possibile. Senza ignorare il fatto che una dolce bambina come Regan che urla volgarità contro i preti oggi genera ilarità, mentre ieri generava scandalo e imbarazzo.

Ghost Story, Peter Straub

(LINK AMAZON)

Ogni quindici anni, quattro anziani amici della cittadina di Milburn si riuniscono per raccontarsi storie di fantasmi. Durante quello che sembra un eterno inverno, una strana creatura mutaforma arriva per sconvolgere la vita dei quattro e quella dell’intera città, portando con sé orrore e violenza.

Quando Peter Straub ha scritto Ghost Story, ha espresso la volontà di rendere omaggio al romanzo gotico e tutti i suoi archetipi. Ecco quindi che ci troviamo di fronte ad una creatura in grado di assumere forme come quella del vampiro o del lupo mannaro, e ovviamente di un fantasma.

Il mix di riferimenti potrebbe sembrare un minestrone senza capo ne coda, invece vi assicuro che le minuzie per i dettagli e l’ottima scrittura fanno di Ghost Story un libro a cui dovreste dare una possibilità. D’altro canto però, questa voglia di omaggiare spesso porta a conseguenze che sanno parecchio di cose già viste e superate.

Purtroppo la vera nota dolente per voi che state leggendo è che questo libro si trova solo in lingua inglese, perché qualcuno ha evidentemente dimenticato di ristampare l’edizione italiana o di metterla in formato Ebook. Se e quando verrà ristampato, aggiornerò il link.

Libri di sangue, Clive Barker

(LINK AMAZON)

“Siamo tutti libri di sangue, in qualunque punto ci aprono siamo rossi.”

I Libri di Sangue sono una serie di volumi che raccolgono racconti dell’orrore. Un antologia che si legge tutta d’un fiato e non risparmia brividi di terrore. Clive Barker è un abile scrittore, con un ampia fantasia e una scrittura magnetica, in grado di suscitare angoscia e terrore. Dopotutto da colui che ha dato via a Hellraiser non ci si potrebbe aspettare altrimenti.

Essendo una raccolta di racconti soffre di alti e bassi, e alcuni sono talmente brevi, che non hai il tempo di comprendere i personaggi in gioco e l’orrore che stanno vivendo. Tutto questo però va giudicato su base personale, c’è talmente tanta varietà che è facile che a qualcuno non piaccia un racconto che magari è piaciuto a qualcun altro.

Il vero lato negativo è la rapidità con cui si legge un volume. La lettura non è impegnativa e si riesce a concludere un libro in un paio di giorni. Non adatto quindi a chi cerca storie con un po’ più di spessore.

It, Stephen King

(LINK AMAZON)

In una cittadina del Maine di nome Derry, un gruppo di ragazzini deve affrontare un terribile mostro divora bambini che assume l’aspetto delle loro paure. Anni dopo la sua sconfitta, il mostro ritorna e quegli stessi ragazzini, ormai adulti, saranno nuovamente chiamati a dover combattere.

It, la creatura che il cinema ha trasformato in un simpatico pagliaccio e di cui sicuramente avrete già sentito parlare. Molti dopo l’uscita del film hanno espresso la volontà di leggere il romanzo. Volontà che è venuta meno dopo aver visto l’enorme volume del libro.

In realtà è tutta apparenza, It, nonostante la mole delle pagine, si legge con una scorrevolezza e un piacere immenso. Personalmente ritengo che sia uno dei migliori libri di Stephen King, anche solo per come è scritto.

La storia non è soltanto di genere horror, vengono affrontati anche tematiche di tipo fantastico. Soprattutto però è un romanzo di formazione, che non punta solo a formare i bambini all’età adulta, ma anche a far capire agli adulti che ogni tanto è necessario tornare bambini.

Trilogia del Drive-In, Joe R. Lansdale

(LINK AMAZON)

Tre amici decidono di passare la serata all’Orbit, un gigantesco drive-in in Texas, che proietta una maratona di celebri film horror. Improvvisamente però le stelle spariscono e le persone si ritrovano misteriosamente intrappolate all’interno del drive-in dove dovranno sopravvivere per settimane.

Ho tentato di riportare la trama della Notte del Drive-in, primo romanzo che compone la trilogia, ma è davvero difficile riuscire a parlarne, senza rovinare ad un futuro lettore la sorpresa di scoprire quali follie ha messo su carta Lansdale.

Questa trilogia è essenzialmente un grosso b-movie cartaceo le cui parole d’ordine sono violenza e follia. Joe Lansdale non risparmia scene di stupri, episodi di cannibalismo, crocifissioni e qualsiasi altro tipo di violenza disumana possa venire in mente.

Non è un romanzo per tutti gli stomaci, però lo consiglio vivamente. La scrittura è ottima, i personaggi interessanti e c’è qualcosa di catartico nel leggere questa folle e perpetua violenza a cui i protagonisti cercano di sottrarsi.

Ho esposto per lo più argomenti dal primo libro perché gli altri due sono seguiti e non volevo rovinarvi la lettura. Posso però dirvi che nonostante il primo sia insuperabile, gli altri fanno il loro lavoro seppur con meno carisma.

La notte eterna del coniglio, Giacomo Gardumi

(LINK AMAZON)

Dopo un apocalisse nucleare che distrugge la razza umana, alcune famiglie si ritrovano a dover vivere all’interno dei loro bunker nella città di San Francisco, potendo comunicare tra loro solo grazie ad alcuni trasmettitori satellitari. Durante la permanenza nei rifugi, uno di questi si ritrova coinvolto in una serie di avvenimenti misteriosi che si concludono con un “coniglio” rosa che penetra all’interno e ammazza tutti gli abitanti. Questo “coniglio” però è solo all’inizio della sua missione.

Ero indeciso se inserire questo libro nell’elenco, ma visto che ne sono rimasto piacevolmente colpito, ho pensato di diffondere il verbo e invitare altri alla lettura.

Ciò che mi ha colpito in particolare è lo stile di scrittura. Si respira la tensione e si riesce a sentire sulla pelle la stessa ansia e paura che provano i personaggi. La trama per quanto stupida possa sembrare, ” un coniglio post apocalittico che uccide gente nei bunker”, è meno banale di quanto sembri.

Purtroppo soffre di un paio di problemi, come una certa velocità nello sbrigare determinate situazioni. Il giorno dopo l’apocalisse tutti si comportavano come se fosse normale vivere in un bunker e nessuno avesse lasciato amici e altri famigliari a morire all’esterno.

Inoltre si perde troppo sul finale. Ad un certo punto la storia finisce, sei pienamente soddisfatto, ma ti accorgi che ci sono un paio di capitoli in più. Di questi ultimi capitoli personalmente sconsiglio la lettura e suggerisco di chiudere il libro nel momento in cui la storia ha termine. Queste ultime pagine hanno il solo scopo di spiegare, senza apparente motivo, tutto ciò che è successo dall’inizio alla fine del romanzo, rovinando completamente l’intera esperienza. Spesso mi sono chiesto se fossero stati aggiunti soltanto per raggiungere un determinato numero di pagine.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *