L’arco di trasformazione del personaggio

arco di trasformazione del personaggioI personaggi sono il fulcro di ogni storia. Sono i personaggi a muovere gli eventi, è con loro che si empatizza, ci si emoziona se gli accade qualcosa di positivo e ci si preoccupa per avvenimenti negativi, ed è per loro che si torna ad ascoltare una storia. L’arco di trasformazione del personaggio è ciò che rende possibile questo legame tra un personaggio immaginario e colui che ne segue le disavventure.

Dopo un’esperienza maturata vent’anni in cui ha lavorato come consulente per le sceneggiature di film di successo, Dara Marks, pubblica L’Arco di trasformazione del personaggio – Come e perché cambia il protagonista di una grande storia, un manuale che raccoglie tutta una serie di principi sul come e perché un personaggio deve effettuare una trasformazione durante la sua storia.

Insieme al Viaggio dell’eroe di Vogler, il manuale della Marks costituisce una base fondamentale per ogni tipologia di scrittore. Il contenuto di questi manuali viene definito universale, che sia per scrivere un film, un romanzo, un fumetto o un videogioco, ma anche una pubblicità o una canzone, nel momento in cui viene raccontata una storia bisogna piazzare le fondamenta, e queste sono identiche per tutti i linguaggi.

INDICE

L’arco di trasformazione del personaggio: inizio e fine di una storia

Il cambiamento è il perno centrale di ogni storia. Quando un personaggio si mette in viaggio, quando vive delle avventure e situazioni che lo mettono in pericolo e in difficoltà, deve necessariamente cambiare per riuscire a proseguire.

Da un punto di vista puramente commerciale, un personaggio che non cambia, che resta piatto per tutta la storia, non è interessante e nessuno seguirà le sue avventure. In origine, quando le storie venivano narrate oralmente intorno al fuoco, i personaggi, e in particolare gli eroi, erano soggetti al cambiamento anche per la necessità di offrire un insegnamento morale.

Quando seguiamo una storia romantica, il protagonista deve cambiare qualcosa di sé, come l’atteggiamento, se vuole conquistare l’amore. In un racconto dell’orrore, se il protagonista vuole sopravvivere, deve cambiare e riuscire ad adattare il suo comportamento alla nuova situazione.

Il personaggio compie il suo arco di trasformazione durante l’avventura spinto da una motivazione. Ha un desiderio, e per realizzarlo deve mettersi alla prova, affrontare delle sfide che non ha mai affrontato prima. Se il personaggio all’inizio di una storia sapesse già come affrontare e superare queste sfide, la storia non esisterebbe.

Proprio per questo c’è bisogno del cambiamento, che consente al personaggio di superare prove che altrimenti per lui sarebbero infattibili.

Facciamo un esempio che mostri la potenza di questo strumento. Prendiamo la nostra vita, tutti noi abbiamo dei desideri, degli obbiettivi che vogliamo raggiungere. Il motivo per cui ancora non abbiamo raggiunto questi desideri è perché ci sentiamo a nostro agio nella comfort zone, il cambiamento ci spaventa. Con un piccolo sforzo, essendo noi protagonisti della nostra storia, possiamo mettere in atto un cambiamento e affrontare le sfide che ci separano dal nostro desiderio.

Il personaggio e i suoi conflitti

Ogni personaggio di una storia vive una serie di conflitti. In particolare, distinguiamo tre diverse tipologie di conflitto, il conflitto interno, il conflitto esterno e il conflitto di relazione.

Il conflitto interno è un problema, un difetto, che il personaggio si porta dentro. Può essere un comportamento negativo, una debolezza o una paura. Questo conflitto spesso impedisce ad un eroe di accettare la chiamata all’avventura.

Nel corso della narrazione, il conflitto interno metterà più volte i bastoni tra le ruote del personaggio, che dovrà imparare a superarlo, a comprenderlo e ad interiorizzarlo se vorrà trionfare alla fine.

Il conflitto interno non è sempre visibile in modo chiaro, ma è importante per uno scrittore sapere quale sia la debolezza principale dei suoi personaggi, in modo da poter proporre loro sfide adeguate. Anche se non è esplicitamente dichiarato, lettori e spettatori percepiscono la presenza di questo conflitto.

Il conflitto esterno è rappresentato dall’antagonista, dalla minaccia che separa l’eroe dal suo obbiettivo. Dal punto di vista inverso, il conflitto esterno di un antagonista è rappresentato dagli eroi che vogliono fermare i suoi piani. Risolvere il conflitto esterno è uno dei grandi compiti che l’eroe deve quanto meno provare a completare.

L’ultimo conflitto è quello detto “di relazione“, e riguarda il rapporto tra i vari personaggi. Spesso tra alleati si creano delle tensioni e queste possono portare a nuove sfide e nuove difficoltà che devono essere superate. I personaggi possono avere un conflitto di relazione anche con i propri nemici, e risolvere questi conflitto potrebbe portare un eroe alla scoperta di nuovi alleati.

I personaggi cambiano durante l’avventura per far fronte a questi tre conflitti, per risolverli e vincerli. Questi conflitti sono alla base di tutte le storie e ne formano l’ossatura fondamentale per da vita a narrazioni che restano in eterno nei cuori di chi le segue.

Un sistema di sopravvivenza

Dara Marks paragona l’arco di trasformazione de personaggio ad un sistema di sopravvivenza. Questo sistema rappresenta l’insieme di valori, abitudini e convinzioni che permettono ad un personaggio di restare in equilibrio nel suo mondo.

Una storia inizia nel momento in cui queste regole cambiano, e il sistema di sopravvivenza del personaggio eroe viene messo in discussione. Bisogna quindi cercare un nuovo equilibrio, ricostruire il sistema pezzo per pezzo.

Questo è quello che nel viaggio dell’eroe viene definito metaforicamente il passaggio dal mondo ordinario, in cui il personaggio è sostenuto dal suo sistema di sopravvivenza, a quello straordinario, dove non ha più nulla che lo mantiene stabile. L’eroe dovrà quindi ricostruire il suo sistema per ritornare al suo mondo ordinario o trasformare in ordinario quello straordinario.

Considerazioni finali

Tutti i personaggi principali di una storia, dal protagonista all’antagonista, passando per i loro principali alleati, dovrebbero compiere un arco di trasformazione durante un’avventura. Personaggi che cambiano quando vivono avvenimenti importanti, e che affrontano le tre tipologie di conflitto, sono personaggi realistici, con una psicologia sfaccettata e con cui si può facilmente entrare in sintonia. “Più umani”, potremmo dire.

Questo cambiamento non è sempre una trasformazione in positivo. Un personaggio può diventare malvagio, vedi Anakin Skywalker, oppure il cambiamento potrebbero renderlo eccessivamente sicuro di sé fino a compiere un’imprudenza che gli costa la vita.

Ci sono poi dei cambiamenti che non vengono vissuti in modo intenso. Alcuni personaggi cambiano senza stravolgere il loro modo di essere. Qui un esempio è quello di Frodo. Alla fine del Signore degli Anelli, Frodo decide di partire con gli elfi, abbandonando i suoi carissimi amici e la sua amata Contea, perché il lungo viaggio lo ha cambiato, lasciandoli delle letterali ferite che non si rimargineranno mai e che non gli permetteranno mai più tornare alla sua vita precedente.

 

 

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